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il gesto impresso
“imprimere
il proprio gesto
unico ed irripetibile
nel grande spettacolo
del mondo”

relazione tecnica
Angelo Di Bartolo
Psicologo, animatore di psicomotricità analitica

Il laboratorio di TURI GRECO è caratterizzato dalla versatilità del suo utilizzo potenziale. Da un nucleo omogeneo e coerente di esperienze maturate nell’arco di vent’anni circa e di tecniche creative origina un forte stimolo alla crescita ed alla valorizzazione delle risorse interne individuali. Questi elementi costituiscono un importante serbatoio per la formazione professionale di educatori, operatori turistici, attori e artisti in genere.
Le aziende che vogliano migliorare l’atmosfera della squadra di lavoro e le proprie comunicazioni interne e verso l’esterno troveranno nel percorso creativo proposto quegli aspetti atti a sollecitare le potenzialità inespresse finora nel loro ambito.
Partendo dall’individuo viene valorizzata l’esperienza personale quotidiana che confluisce in una sorta di “banca dati” da cui attingere in modo fantasioso ricomponendo in un nuovo mosaico il proprio vissuto.
Il lavoro proposto stimola la creatività e valorizza la propria vita come esperienza irripetibile che vale la pena di venir trasmessa. Questa attitudine si inserisce nella propositività, nella positività della persona che prende atto di essere in possesso di qualcosa di originale da dare agli altri. Questo non sarebbe sufficiente in assenza di una giusta modalità nel dare. Da qui l’utilizzo di tecniche che coinvolgendo le componenti emotive, affettive, mentali permettono l’integrazione delle diverse parti del se. Si ha così la possibilità di elaborare uno stile di comunicazione consono con se stessi e rispettoso degli altri.
Un aspetto fondamentale di questo processo è la progressiva uscita dalla passività per entrare nel ruolo di attore e non solo di spettatore. Questo implica l’abbandono della logica del giudizio su di se e sugli altri, che tanta parte ha nell’inibizione all’agire, a vantaggio del mettersi in gioco.
Le tecniche utilizzate sono funzionali al contenuto del laboratorio e applicabili proficuamente una volta apprese sia nella vita privata che nel lavoro di attore come nell’ambiente lavorativo. Un risultato così importante si può ottenere perché nello stage si vive un’esperienza personale e di squadra, si partecipa e si viene partecipati, non si è mai fruitori passivi di nozioni teoriche. La teoria viene subito verificata nel vissuto e integrata nell’agire insieme agli altri. È per questo motivo che il metodo affrontato è molto difficile da comunicare nella sua vera essenza: è stato concepito per viverlo.
Un discorso a se merita la presenza della musica. Il supporto musicale è fondamentale per accedere alla discussione dell’immaginario individuale e collettivo altrimenti difficilmente raggiungibile. La musica nel lavoro di Turi Greco viene plasmata a seconda delle opportunità che offre la squadra con cui si interagisce. A volte protagonista, altre co/protagonista o sfondo, permette un coinvolgimento nell’azione che trascende il piano razionale per rivolgersi alla persona nella sua completezza.


L’aspetto evocativo, emotivo della musica viene sfruttato per punteggiare in modo affettivo/creativo il vissuto relazionale. È così che la risonanza individuale trova eco nella risonanza dell’altro, degli altri.
Un componente importante del metodo è l’abbattimento della barriera mente-corpo. Viene resa imprescindibile l’integrazione tra pensiero, gesto, azione. Questo permette di inviare e di ricevere una serie di messaggi che viaggiano oltre che sul binario della parola essenzialmente sull’agire. Anzi, la parola stessa diviene un agire. Quindi la comunicazione torna ad avvalersi della multidimensionalità che le è originariamente propria. Questo approccio è integrato dallo studio e dalla decodifica di svariati messaggi e soprattutto dei modi per trasmetterli in uso nella società mediatica. A questo scopo i supporti audiovisivi usati nello stage vengono analizzati e decodificati dal conduttore col contributo della squadra che esprime le proprie sensazioni rispetto all’impatto emotivo del filmato. Il tutto integrato con una serie di informazioni teoriche e tecniche rende l’insieme altamente fruibile sul piano pratico nel rapporto con gli altri. Il risultato essenziale è l’individuazione dello stile comunicativo più soddisfacente per ognuno sia a livello gestuale che verbale.
Il considerare la vita come un’avventura ogni giorno diversa e non come un’esperienza precostituita permette ai partecipanti di allenarsi all’improvvisazione e di andare incontro alla novità accettandola ed anzi suscitando il senso della sorpresa e della meraviglia davanti allo spettacolo del mondo.
Le caratteristiche di cui abbiamo parlato possono essere applicate in modo ottimale a chi nel lavoro utilizza un percorso creativo. Infatti il tipo di lavoro in se contiene quel coinvolgimento nella positività e nel benessere che viene inevitabilmente trasferito sul prodotto da promuovere e sull’azienda che organizza l’evento. Questo processo avviene con naturalezza al di là di ogni artificio, in quanto fa leva sulla predisposizione spontanea verso il benessere e la partecipazione. Il sorriso, la fantasia, la semplicità, il rispetto sono elementi che producono necessariamente entusiasmo e piacere di esserci perché sollecitano le parti più vitali dell’essere umano. A prescindere dall’obbiettivo che ci si pone la proposta di Turi Greco è piacevole in sé, perché i riferimenti tecnico-teorici sono sempre funzionali al divertimento, allo stare bene insieme. Così il sapere quando e come entrare in relazione con la positività altrui favorisce le comunicazioni aziendali sia interne che verso l’esterno. L’assenza del giudizio distruttivo e la valorizzazione della specificità individuale della diversità e al contempo della partecipazione consentono di creare lo spirito di squadra e favoriscono il buon funzionamento di un gruppo di lavoro. La leadership viene di volta in volta assunta da chi in un dato momento è più carico, più positivo, si muove in modo più armonico tra gli altri e favorisce così la distensione dell’ambiente psico/emotivo.
Si tratta di un modello di leadership flessibile, rivolto al progetto e non strumento di potere che diminuisce le potenzialità altrui. Viene esaltato il potere di… far qualunque cosa e non il potere su… qualcuno. Il laboratorio di Turi Greco consegue lo scopo di imprimere il proprio gesto unico e irripetibile nel grande spettacolo del mondo, di cui diventiamo attori positivi in una partecipazione collettiva che abbraccia la vita e la sua preziosa diversità individuale in uno sguardo a 360° pronto a sorprendersi e sorprendere del tutto che ci circonda.

 

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